Gesto disperato di un 42enne padre di due bimbi uscito incolume da uno schianto
Non sarebbe un omicidio, ma un suicidio quello del 42enne trovato morto stamattina in strada a Vinovo, in provincia di Torino. L'uomo, al volante di un'auto, si era scontrato violentemente con un'altra vettura. Preso dal panico, è scappato e poco dopo si è tolto la vita con un coltello. A confermare questa dinamica l'automobilista coinvolto nell'incidente.
Sarebbe stato dunque lui uno degli occupanti delle due auto ribaltate nell'incidente stradale a pochi passi dal luogo in cui è stato ritrovato il cadavere. Sposato, padre di due bambini di 6 a di 11 anni, dipendente di un'azienda di vernici, abitava a Piobesi, nel Torinese. Secondo le prime testimonianze, l'uomo, subito dopo lo scontro, era apparentemente tranquillo e ha mutato atteggiamento quando gli altri coinvolti hanno detto di voler chiamare i carabinieri.
A quel punto si è allontanato telefonando con il cellulare e dopo una cinquantina di metri si è ucciso. Alcuni passanti, vedendolo in terra rantolante, hanno chiamato i soccorsi. A confermare la dinamica è stato il marito della conducente dell'auto, una Ford Ka, tamponata dalla Polo guidata dal suicida.
"Stavo accompagnando mia moglie al lavoro - ha raccontato l'uomo - quando siamo stati tamponati". Scesi dalle auto, l'uomo alla guida dell'altra auto si è subito preoccupato di sapere se stavano tutti bene e, appurato che solo la donna al volante si era procurata contusioni lievi, si stavano accordando per una constatazione amichevole quando il marito della conducente della Ka ha ipotizzato di chiamare i carabinieri.
Alla parola "carabinieri" la vittima - ha sempre raccontato il testimone - ha iniziato ad agitarsi, ha preso il cellulare e si è incamminato lungo la strada. I militari, arrivati sul posto per l'incidente, lo hanno trovato senza vita a circa 300 metri di distanza dalle auto incidentate, coperto di sangue e con un coltello ancora piantato nel corpo.
A quel punto si è allontanato telefonando con il cellulare e dopo una cinquantina di metri si è ucciso. Alcuni passanti, vedendolo in terra rantolante, hanno chiamato i soccorsi. A confermare la dinamica è stato il marito della conducente dell'auto, una Ford Ka, tamponata dalla Polo guidata dal suicida.
"Stavo accompagnando mia moglie al lavoro - ha raccontato l'uomo - quando siamo stati tamponati". Scesi dalle auto, l'uomo alla guida dell'altra auto si è subito preoccupato di sapere se stavano tutti bene e, appurato che solo la donna al volante si era procurata contusioni lievi, si stavano accordando per una constatazione amichevole quando il marito della conducente della Ka ha ipotizzato di chiamare i carabinieri.
Alla parola "carabinieri" la vittima - ha sempre raccontato il testimone - ha iniziato ad agitarsi, ha preso il cellulare e si è incamminato lungo la strada. I militari, arrivati sul posto per l'incidente, lo hanno trovato senza vita a circa 300 metri di distanza dalle auto incidentate, coperto di sangue e con un coltello ancora piantato nel corpo.

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