sabato 7 gennaio 2012

Posticipo 17° giornata di serie A INTER-PARMA 5-0

Nerazzurri travolgenti contro il Parma: doppietta e assist di Milito, gol di Thiago Motta, Pazzini e Faraoni. Equagliato il recordo di cinque successi di fila di Mourinho nella stagione del triplete. Ranieri può sorridere prima del derby col Milan

L'Inter vola e il Principe Milito torna a fare una doppietta. Non poteva sognare un inizio d'anno migliore Ranieri che alla prima del 2012, batte il Parma con un secco 5-0, e lancia un chiaro messaggio al campionato. Forse cinque è il suo numero fortunato, i numeri parlano chiaro. Quinta vittoria consecutiva, quinto posto in classifica a meno uno dalla Lazio e a meno cinque dalla vetta, anche se Milan e Juve devono ancora giocare. Cinque vittorie di fila, un risultato non da poco: eguagliato il record di Mourinho nella stagione 2009-2010, quella del triplete. Messaggio chiaro anche ai cugini rossoneri: l'Inter è pronta per il derby. Quello di mercato si sta già giocando, con Tevez al centro della disputa. Moratti è rimasto in silenzio a San Siro sulla vicenda ma se riuscisse a portare a termine il colpo, Ranieri sarebbe felicissimo. Intanto si gode un Milito ritrovato, tre gol nelle ultime due partite. L'Inter c'è e vuole provare la rimonta. Del resto Ranieri è proprio l'uomo delle rimonte e già ne ha sfiorata una clamorosa con la Roma.
PRIMO TEMPO - L'Inter parte in quarta e mette subito il Parma alle corde. I nerazzurri ci mettono poco a trovare la via del gol, con una delle classiche zampate vincenti di Milito, che al 13' va in anticipo sul primo palo e batte Mirante. Le vacanze non hanno per niente appesantito il Principe che sembra tornato quello dei vecchi tempi. Passano cinque minuti e l'Inter trova il raddoppio con un destro preciso di Thiago Motta dal limite dell'area. Il Parma ha l'occasione per riaprire subito il match, ma Giovinco si divora un gol di testa tutto solo davanti a Julio Cesar. Il portiere brasiliano poi è bravo a salvare su una punizione velenosa, sempre di Giovinco. L'Inter non perdona e al 42' Milito trova il gol del tre a zero con un preciso colpo di testa su cross di Maicon che non lascia scampo a Mirante.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa il Parma entra in campo più convinto e prova a fare qualcosa soprattutto con Giovinco, ma al 58' Pazzini spegne ogni piccola speranza di rimonta con un tocco sotto delizioso che supera Mirante, su assist di Milito. All'85' arriva la ciliegina sula torta: un gran destro al volo da fuori di Faraoni colpisce la traversa interna prima di entrare in rete. Un gol straordinario. Ranieri aveva detto in conferenza stampa che aveva trovato la squadra in condizioni fisiche ottimali, e che non era preoccupato per eventuali effetti collaterali della sosta natalizia. I fatti gli hanno dato ragione e adesso può guardare con ottimismo al derby di domenica prossima, anche perché ritroverà giocatori importanti come Chivu, Stankovic, Forlan e Sneijder. L'obiettivo è tornare alla vittoria dopo tre ko consecutivi contro il Milan e, a questo punto, battere il record di cinque successi di fila di Mourinho. La sfida è lanciata. 


Anticipo della 17° giornata di serie A SIENA-LAZIO

Nel anticipo di serie A della 17° giornata il siena batte la lazio 4-0

La prima sconfitta in trasferta è pesante per i biancocelesti. Toscani avanti all'11' con Destro, poi due rigori al 35' e al 49' pt di Calaio. Al 36' st il poker, ancora con Destro. Espulso Bizzarri nel primo tempo

Comincia nel peggiore dei modi il 2012 per la Lazio, sconfitta a Siena con un pesantissimo 4-0, firmato dalle doppiette di Destro e Calaiò. La sosta natalizia deve aver fatto male alla squadra di Reja, irriconoscibile nella prima apparizione dell'anno. Il Siena, che veniva da quattro sconfitte e un pareggio in cui aveva realizzato 0 gol, trova tre reti e tre punti nei primi quarantacinque minuti del match. Succede quasi tutto nel primo tempo, nella ripresa c'è solo il gol di Destro a dieci minuti dalla fine, a rendere ancor più amara la sconfitta per i biancocelesti. Reja sperava nella voglia di riscatto di Cisse, schierato accanto a Klose nel 4-4-2, ma il francese ha deluso ancora. Però non si può trovare un colpevole dopo una sconfitta che vede tutti responsabili. 

PRIMO TEMPO - Nel primo tempo c'è solo il Siena. Cisse tocca pochi palloni e li sbaglia, Klose è l'unico che prova a fare qualche giocata, ma predica nel deserto. I guai più grandi però, li combina la difesa biancoceleste, che sembra ancora in vacanza. Al 12' Destro può entrare tutto solo in area, senza trovare la minima resistenza, e battere Bizzarri con un preciso diagonale. La Lazio prova a reagire e in parte ci riesce. La squadra di Reja per qualche minuto alza il ritmo e riesce a chiudere il Siena nella sua metà campo. I bianconeri però si chiudono bene e danno la sensazione di poter far male in ogni ripartenza. E infatti al 35' arriva il raddoppio, grazie a un rigore trasformato da Calaiò per fallo di ostruzione di Stankeivicius. Il pasticcio vero però la retroguardia biancoceleste lo combina nei minuti di recupero. Destro si infila tra Lulic e Stankevicius e Bizarri lo stende. Rigore ed espulsione per il portiere biancoceleste. Calaiò batte Carrizo, entrato al posto di Scaloni. Sul rigore c'è anche un piccolo caso, perché l'arbitro Gervasoni fischia e indica il dischetto, ma quando vede che Destro si rialza e ribadisce in rete sembra concedere il gol col braccio verso il centrocampo, poi però ci ripensa e assegna il penalty con il rosso per Bizarri. 

SECONDO TEMPO - Nella ripresa la Lazio mette in campo l'orgoglio e nei primi minuti riesce a creare qualche apprensione al Siena, ma ben presto la missione di recuperare tre gol in dieci uomini si rivela impossibile. Il Siena amministra il risultato senza rischiare troppo, anche se non crea nemmeno pericoli alla porta difesa da Carrizo. La partita sembra avviarsi stancamente verso la fine, ma al 36' arriva il gol di Destro che porta il risultato sul 4-0. La prima sconfitta in trasferta è un boccone molto amaro da ingoiare per Reja. Oltra alla pesante sconfitta ci sono casi spinosi da gestire, come quello di Sculli, che non ha preso bene la sostituzione con Diakitè e non ha fatto nulla per nasconderlo. O quello di Cisse, che continua a deludere. Inoltre, non può più slittare il rientro di Marchetti, altrimenti con Bizzarri che sarà squalificato, contro l'Atalanta toccherà ancora a Carrizo. 

Sannino allenatore del Siena:"La lazio non sembrava pronta
Il tecnico del Siena sorpreso: «Non dico che ci hanno facilitato, ma quasi»
Un successo forse insperato, almeno nel punteggio, quello del Siena contro la Lazio e il tecnico dei toscani, Giuseppe Sannino, ai microfoni di Sky, sottolinea più che l'impresa dei suoi lo stato della squadra ospite: "Forse la Lazio non era ancora pronta dopo la sosta. Non dico che ci hanno facilitato, ma quasi. Noi dobbiamo state con i piedi per terra. Abbiamo fatto un passo avanti vero la salvezza ma siamo sempre in zona delicata".

Lazio travolta 4-0 a Siena. Reja: Chiedo scusa ai tifosi



 A fine partita è molto amareggiato Reja: «E' la peggiore partita da quando sono alla Lazio, chiedo scusa ai nostri tifosi. Oggi non ci siamo stati in campo, mi prendo le mie resposabilità. Questa non è la mia Lazio, la squadra che ha fatto bene nel girone d'andata. Abbiamo avuto una reazione solo ad inizio ripresa, quando eravamo sul 3-0, ma in verità non vedevamo l'ora che finisse perché non eravamo in condizione. Avevamo chiuso l'anno male con il Chievo, abbiamo ricominciato peggio. Non so perché è successo, altrimenti troverei delle soluzioni. Bisognerà riflettere, anche perché sapevamo che di fronte c'era un Siena molto determinato. Il nervosismo di Sculli? Era stato ammonito, mi ha detto che avrebbe voluto giocare altri cinque minuti ma eravamo già alla fine e sotto 3-0. L'ho fatto uscire perché era nervoso e non volevo subire un altro cartellino rosso».




Il Fisco scova i finti poveri con il Suv a Cortina, 42 furbetti dichiaravano 30mila euro lordi ma giravano su auto di lusso

Girare per le strade con una Ferrari (o se volete con una Porsche, una Jaguar o una Bentley) e vivere con meno di 30mila euro lordi l'anno. E' quanto accade a 42 dei 251 contribuenti proprietari di supercar  controllati nel blitz fiscale a Cortina del 30 dicembre 2011. 

L'Agenzia delle Entrate, criticata da alcuni politici proprio per questa invasione di fine anno nella località sciistica, risponde con le cifre.

Oggi durante la diretta tv su Tgcom24 ci sarà spazio per le vostre denunce e domande. Per questo vi chiediamo di scriverci una email. Verrete poi ricontattati per intervenire al telefono in televisione.

Cadavere a Bari, forse è Roberto Straccia, La mamma non riconosce il figlio

Cadavere in mare, potrebbe essere Straccia 
Atteso l'esame del Dna per l'identificazione

Il cadavere è stato recuperato nelle acque del porticciolo di Palese (Bari). Per i familiari non è stato possibile identificare il corpo: il volto era irriconoscibile dopo il tempo passato in mare


Sulla costa a nord di Bari è stato trovato un cadavere che potrebbe essere quello di Roberto Straccia, il 24enne di Moresco sparito da Pescara il 14 dicembre. Secondo indiscrezioni, ci sono "concrete possibilità" che il corpo ripescato in mare nel rione Palese sia del giovane. I familiari, giunti a Bari, non hanno potuto identificare il corpo: il volto, rimasto troppo tempo in acqua, non era infatti riconoscibile. Si attende ora l'esame del Dna.
L'ipotesi che il cadavere possa appartenere al giovane marchigiano, viene sottolineato da fonti investigative, la si desume da "diversi elementi". Questi ultimi sono in fase di riscontro da parte del medico legale dell'Università di Bari, Gianfranco Divella.

A quanto si apprende, oltre all'apparente età sarebbe stato proprio l'abbigliamento rinvenuto sul cadavere, in particolare la giacca azzurra e le scarpe, a far ritenere plausibile l'ipotesi che potrebbe trattarsi di Roberto Straccia. Nelle tasche è stato trovato anche un mazzo di chiavi e la chiave di una cassaforte a muro. Inoltre sarebbe stato ritrovato sul corpo anche l'iPod che lo studente avrebbe avuto con sé il giorno della sua scomparsa. Saranno comunque gli esami del Dna a chiarire ogni dubbio. Le condizioni del cadavere, trovato nell'acqua, non renderebbero invece possibile il riconoscimento.

Il cadavere in stato di decomposizione è stato recuperato da vigili del fuoco e personale della Capitaneria di porto nelle acque del porticciolo di Palese, rione a nord del capoluogo.

Familiari di Straccia non identificano il corpo: "Troppo tempo in mare"
Il papà e la sorella di Roberto Straccia, Mario e Lorena, giunti all'istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari, non hanno identificato Roberto nel ragazzo ritrovato cadavere a Bari: il corpo è rimasto troppo a lungo in mare e il volto non è riconoscibile. Gli indumenti, tuttavia, corrispondono a quelli indossati dal ragazzo al momento della scomparsa. Sarà ora decisivo l'esame del Dna.

Nel tardo pomeriggio anche la madre, arrivata al Policlinico di Bari, non ha potuto identificare il corpo. La donna tuttavia avrebbe riconosciuto, come appartenenti al figlio, gli indumenti, le chiavi e l'iPod, trovati sul cadavere.

L'allarme lanciato da un passante
E' stato il mare in burrasca delle ultime ore a restituire la salma di un giovane il cui abbigliamento fa ritenere possa essere Roberto Straccia. Sarebbe stato un passante a lanciare l'allarme al 113 dopo aver scorto tra gli scogli nello specchio d'acqua prospiciente via Tenente Massaro, nel quartiere Palese di Bari, il corpo. La salma è stata trasferita nell'istituto di Medicina legale del Policlinico del capoluogo pugliese dove si presume verrà compiuta l'autopsia disposta dalla Procura della Repubblica di Bari.

Procura apre fascicolo per istigazione al suicidio
La Procura di Bari ipotizza il reato di istigazione al suicidio sul ritrovamento del cadavere di un ragazzo nelle acque di Palese. L'apertura di un fascicolo di indagine con una ipotesi ben definita è un fatto tecnico che consente l'effettuazione di accertamenti e indagini specifiche.

Gli amici non credono all'ipotesi del suicidio
Secondo due amici di Roberto, Marco Vesprini e Secondo Vitali, se il corpo si rivelerà quello di Roberto, resta comunque incredibile che possa trattarsi di un suicidio: "Roberto non aveva alcun tipo di problema, era un ragazzo perfetto. Se stava in mare, qualcuno ce l'ha messo...". Non ci si arrende, quindi, all'ipotesi che lo studente abbia voluto togliersi la vita, e non convince neppure lo scenario di un'istigazione al suicidio, prospettato per "esigenze tecniche" di indagine dalla procura di Bari.